
Comunioni, battesimi e cresime raccontati com'erano davvero










Voi non ricorderete tutto. Io sì.
Una cerimonia passa in fretta.
Tra la commozione in chiesa, i parenti arrivati da lontano e il pranzo che vi aspetta, la giornata scivola via prima ancora di rendervene conto.
E va bene così: è il giorno di vostro figlio, dovete viverlo con lui.
Il problema è che i momenti più belli lo sguardo emozionato durante il rito, le mani dei nonni, il sorriso timido davanti a tutti succedono in un istante e non tornano.
Se nessuno li coglie, restano solo nella memoria.
E la memoria, col tempo, sbiadisce.
Io sono lì per fermarli. Tutti. Così un giorno vostro figlio, guardando quelle foto, saprà esattamente com'è stato il suo momento.
Come avviene
il servizio fotografico
1) Il bambino resta protagonista
Niente pose forzate o "stai fermo e sorridi". Seguo la giornata con discrezione, lasciando che i più piccoli siano se stessi. Le foto più belle nascono proprio quando smettono di sentirsi osservati.
2) L'emozione vera, non quella costruita
Non cerco lo scatto perfetto da studio, cerco il momento autentico: la concentrazione durante il rito, la commozione dei genitori, l'abbraccio dei nonni. È questo che, un giorno, varrà davvero.
3) La storia completa della giornata
Dalla preparazione a casa fino al pranzo con i parenti, vi consegno il racconto intero — non solo il momento in chiesa. Perché una cerimonia è fatta anche di tutto ciò che le succede intorno.
4) Voi liberi di vivervela
Il mio compito è togliervi un pensiero, non aggiungerne. Voi state accanto a vostro figlio e godetevi il suo giorno. Alla parte del ricordo penso io.

